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lunedì 6 gennaio 2014

Tortine allo yogurt per colazione con Bimby

Il lato positivo dell'aver subito un furto in casa, è che la mattina ho un risveglio precocissimo, e cercando di guardare le cose dal lato giusto l'inizio mattutino della giornata consente di guadagnare parecchie ore di attività varie.
Questa mattina mi sono detta, ma perchè non fare un dolcettino per la colazione? oggi è l'Epifania e potrebbe essere carino riuscire a fare tutti colazione assieme con un plumcake o un dolcetto simile, che nei prossimi giorni potrebbe diventare la merenda a scuola della mia pulce. Visto che la mia santa mammetta mi ha regalato il Bimby, che fortunatamente non è stato oggetto di furto ho sbirciato su Internet e ho scelto una ricettina semplicissima che sto collaudando (sono nella fase forno)
In attesa che la cottura termini, eccovi la ricetta, fattibile ovviamente anche con un qualsiasi robot da cucina, io ho infilato tutto nel bimby e così devo lavare solo lui (quando sarà arrivato il suo turno, visto che questa mattina la foga di iperattività mi ha fatto lavare con aceto bollente le cipolle delle docce, che sono a bagno nel mio lavello...poi vi dirò se sono soddisfatta del risultato)
tornando ai dolcetti ecco la ricetta:

lunedì 22 luglio 2013

Martedì ultimo esame

poi un saltino in ufficio nel pomeriggio, una risistemazione della casa (sembra di stare in un bunker postatomico) e poi mercoledì mattina via verso il mare, raggiungo la mia mammetta, che è andata con la sua adorata nipotina al mare, in attesa del mio arrivo per darmi il cambio del testimone. Bene bene...NON FACCIO UN BILANCIO, perché sono stata giustamente cazziata :-) ma non vedo l'ora di partire. Mio marito purtroppo deve ancora lavorare un pochino, ma poi ci raggiungerà e staremo noi 3 assieme per le nostre vacanze estive. Sono i momenti in cui in assoluto si apprezza di più la serenità della famiglia, poco importa il posto, se sia bello, meno bello, l'importante è stare un po' assieme, senza la fretta della città.
...ora però torno a studiare, non vorrei perdere questo stato di grazia (in questa sessione ho collezionato una buona dose di 30 e 30 e lode...la secchiona vorrebbe rimanere più o meno in media)
Bisou

sabato 16 marzo 2013

Piccole pesti crescono

Venerdì mattina ho portato la piccola a scuola e ho incontrato la mamma di Celine, una compagna di classe di mia figlia. In mezzo secondo ci siamo messe d'accordo per far passare il pomeriggio assieme alle due bimbe. Quando sono entrata all'asilo ho notato che Martina, un'altra compagna di classe di mia figlia era un po' mortificata all'idea di non venire con noi, morale mi sono sentita con sua madre e nel pomeriggio ho fatto un triplo recupero bimbe all'asilo. Il pomeriggio lo potrei definire abbastanza devastante, camera esplosa e contrariamente a quanto speravo la mia presenza fisica è stata più volte richiesta. Poi abbiamo fatto i dolcetti,   Martina non si è potuta fermare a cena con noi, mentre Celine è rimasta e abbiamo mangiato il risottino giallo, il suo piatto preferito. Quando mio marito è rientrato a casa, ho temuto che collassasse, perchè la stanza era veramente in condizioni pietose, malgrado avessero iniziato a sistemare e la regola fosse mettere via un gioco prima di prenderne un secondo. Mi è venuto quasi da ridere nel vedere le sue pupille dilatarsi, ma si è armato di coraggio e ha sistemato con le piccole e quando sono venute a mangiare ha terminato di mettere a posto. Mia figlia ovviamente la sera è crollata nel letto e io ho riaccompagnato a casa l'ultima invitata. Bello, sono contenta....certo che faticaaaaaaaaa, la prossima volta tenteremo anche di far restare una piccola a dormire da noi.... Bisou

sabato 2 febbraio 2013

Sabato sera trasgressivo

Proclamo la superiorità delle bollicine, questa sera per rilassarmi (beh, di certo per non aiutarmi nel proseguire con lo studio dopo cena...ma fa niente) mio marito ci ha preparato una cenetta di quelle trasgressive...toast col faccino di topolino e prosecco!!!!! So che può sembrare ridicolo, ma in una casa dove si pone sempre molta attenzione a quello che viene servito in tavola e dove le cene difficilmente sono raffazzonate e buttate sul tavolo in 5 minuti, per una volta un toast per di più mangiato sul divano rilassati mentre ci guardavamo tutti e 3 assieme un film è stato bellissimo. La piccola era gasatissima, per lei è una vera festa organizzare il cinema casalingo, che per dirla tutta nella versione completa prevede anche i popcorn, ma visto che stavamo cenando sarebbe stato decisamente fuori luogo.Ovviamente anche il film era in linea con la serata...Madagascar 1. Mia figlia quest'anno era andata a vedere al cinema Madagascar 3, ma paradossalmente il primo film non lo aveva ancora visto. Un sabato sera veramente piacevole, ora smaltisco le bollicine e torno su Mendel...ultimo sforzo, tengo duro ancora domani poi lunedì scritto di Genetica....e vedremo nel limite del possibile di aprire delle altre bollicine...anche una coca potrebbe andare bene! Bisou

mercoledì 23 gennaio 2013

Serata informativa prima elementare

Capperi ci siamo arrivati, questa sera ore 19.30 mio marito ed io andremo alla riunione organizzata dalla scuola di mia figlia per parlare della prima elementare. Il percorso dell'asilo è stato direi positivo e quindi, salvo imprevisti dell'ultimo (che ormai ho imparato a non escludere MAI) penso proseguirà anche alle elementari nella stessa scuola, o quanto meno inizierà lì. Mi fa impressione pensare di essere già arrivati alla prima elementare, stessa sensazione provata quando a maggio mi arrivò il richiamo per le vaccinazioni. Ricordo perfettamente quando durante l'ultimo vaccino la dottoressa mi disse, il richiamo andrà fatto entro il sesto anno di vita e dentro di me dissi...eccapirai, tra una vita! Beh quella vita è passata, la mia piccolotta ormai tanto piccolotta non lo è più, anche se mi piace tanto andarle vicino quando dorme la notte, vederla con le guanciotte sbuffettanti per la nanna e il musetto un po' imbronciato. In quell'istante il tempo per me non è trascorso e rivedo il mio batuffolo di pochi giorni. Comunque anche l'asilo volge al termine, sentiremo cosa avranno da raccontarci le maestre e dopo....pizza con alcune mamme. Sono indietrissimo con lo studio con gli esami ormai vicinissimi ed è abbastanza folle la mia decisione di uscire per la pizzata, ma penso che alla fine staccare una sera mi farà solo bene.

domenica 20 gennaio 2013

Ma fatti un vin brulé....

Questo è stato il commento di mio marito al nuovo tentativo di tisana contro la tosse. Ha concluso...se non serve almeno è buono e lo bevo anche io...che ne dite, secondo me tutto sommato non ha tutti i torti, comunque la mia tisanina è decisamente piacevole, io la promuovo e se non miglioro comunque bere qualche cosa di calduccio la sera è un'abitudine confortante....anche se un bel bicchierozzo di vin brulé in effetti :-)

mercoledì 16 gennaio 2013

La favola della buona notte

Io ho un bellissimo ricordo delle favole della buona notte. Mia mamma le raccontava molto raramente, ma in fondo lei si occupava di noi tutto il giorno e giustamente lasciava che mio padre ogni tanto ci concedesse questo momento di coccola prenotturna. Ricordo che la favola era sempre la stessa, il gatto con gli stivali e per me era fantastico avere il privilegio del racconto. L'altra persona che mi raccontava le favole era la mia adorata nonna Ester quando andavamo a dormire da lei (immagino desse un pochino di tregua ai miei genitori e il diritto ad una serata da fidanzatini). Il rito era sempre quello, ci faceva il toast...sì so che diverse persone potranno rabbrividire, ma per mia sorella e per me era il massimo della vita, mangiavamo un panino, magari anche davanti alla televisione, una serie di vizi tipici da nonna e poi via a nanna con la favola. Mia figlia è ancora più fortunata perché per lei la favola della buona notte è diventata rituale. Suo padre da un po' di tempo a questa parte ogni sera le legge alcune pagine di un libro e lei è logicamente entusiasta di questa novità. Io ne sono molto lieta, primo perché ancora ricordo con grande affetto quegli intimi momenti con mio padre e con mia nonna, poi perché ritengo sia giusto lasciare anche a loro due un momento privato, che sia tutto loro. Quando finiscono la lettura lui esce dalla stanza e la lascia con il libro da una parte e la lucina dall'altra e se ci accostiamo alla porta la sentiamo far finta di leggere i libro, probabilmente alla sua copertina senza la quale non dorme mai. Buona notte piccola principessa, angelo della mamma e del papà.

venerdì 28 dicembre 2012

Partenzaaaaaaa, 4 giorni in campagna!

Spesa fatta, lista delle cose da prendere fatta, lavatrice avviata, lavastoviglie idem...domani mattina andremo in campagna per 4 giorni. Solo noi 3, la nostra famigliola formato bonsai. La casa è quella della mia infanzia, tutte le mie vacanze le ho passate lì e per me è un po' come la madeleine di Proust, se aggiungiamo un camino scoppiettante e profumato, il mio amato marito e la mia pulce, penso che tornerò rinvigorita. Lunedì ci raggiungeranno alcuni amici per festeggiare assieme il capodanno, 3-2-1 e vai col botto...e lasciamo posto al 2013

martedì 13 novembre 2012

Cinema casalingo del fine settimana

Mio marito è un grande amante del cinema, ogni tanto subisco questa sua passione (mi sono dovuta sparare dei mattoni, che solo il mio profondo amore mi ha consentito di digerire...e forse in parte li ho ancora depositati su qualche angolino dello stomaco...), ogni tanto invece scova dei film veramente belli con i quali trascorriamo piacevolissime serate. A settembre, mentre stavo preparando con grande affanno l'esame di chimica, due fine settimana ha portato la nostra bimba al cinema e lei si è ovviamente molto divertita. Quello che trovo però assolutamente fuori del mondo è il costo spropositato che il cinema ha ormai raggiunto e noi siamo solo in 3! Sia per la gestione del budget di famiglia, che per dimostrarmi l'utilità dell'acquisto del televisore e di una serie di marchingegni che ancora non ho ben capito a cosa servano, ha deciso di introdurre il cinema casalingo nel fine settimana. Non è esattamente una regola, però mia figlia un po' se lo aspetta e lo richiede al suo papi. Abbassiamo tutte le tapparelle, prepariamo i popcorn (mia sorella ci ha portato dagli Stati Uniti dei sali aromatizzati per popcorn buonissimi....probabilmente letali, ma veramente divertenti), ci mettiamo tutti assieme abbozzolati sul divano sotto al caldo plaid et voilà...ciak si gira!

lunedì 12 novembre 2012

Auguri Nonna Ester, seconda puntata

Arrivati ai 98 anni anche l'idea regalo per l'arzilla nonnina non è esattamente la cosa più facile da pensare. Idea geniale, questa volta invece di invitarla fuori a pranzo (con logica complicazione data dallo spostarla dal suo "nido") le abbiamo organizzato una sorta di pranzo a sorpresa. L'ho chiamata per farle gli auguri e solo in tarda mattinata l'ho avvisata che io, mio marito, mia figlia e mia sorella ci saremmo presentati da lei per pranzo. Ovviamente è partito l'allarme rosso...: "ma non ho nulla in casa, cosa preparo, come faccio....". Chiaramente il panico era stato previsto il manuale della perfetta nipote aveva già steso una serie di risposte a prova di call center per azzerare qualsiasi tentativo di smontare il progetto. Il tutto era a prova di bomba: "nonna, tranquilla, vengo prima io con la bimba, così tu stai un po' con lei, ti porto gnocchi (quelli famosi surgelati....eheheh...sono diabolica!), del pesto e prima che arrivino gli altri apparecchio io la tavola. Incredibilmente sono riuscita a zittire mia nonna, che non ha avuto la possibilità di proibire questa nostra incursione in casa sua, tanto sapevamo perfettamente, che superato il

sabato 10 novembre 2012

98 Anni, Auguri Nonna Ester !!!!!!!!!!!

Oggi la mia nonnina compie ben 98 anni, incredibile ormai siamo vicini al secolo! Ha una tempra mostruosa, non esiste momento della giornata in cui la si veda senza il suo amato rossetto rosso, che malgrado la quasi totale cecità riesce a mettere meglio di una top model. è ancora assolutamente in gamba, i dolori sono tanti e noi un po' per sdrammatizzare di solito le diciamo, che in fondo le sue ossa hanno quasi cento anni, possono anche aver ragione di lamentarsi un po'. Per chi pensasse ad una tenera vecchietta, temo di dover smontare l'immagine, mia nonna è un discreto demonietto e ci bacchetta ancora tutti allegramente, è decisamente difficile avere la sua piena soddisfazione per qualche cosa, l'ultima parola deve comunque essere sempre sua. Mi fa sempre ridere quando la vado a trovare, perché vedendoci ancora un po' trova sempre qualche cosa da ridire sul mio abbigliamento (ha perfettamente ragione purtroppo) per non parlare del peso, quasi peggio della mia ex collega Alexa! Mia nonna fa parte di quelle donne, che anche per una passeggiata in campagna con amici e bambini non trascurava la mise, perché come dice lei: "una signora si deve sempre riconoscere", immaginate cosa possa pensare di una nipote, che ormai vive in scarpe da ginnastica e jeans e usa il mascara giusto a Natale. Un paio di anni fa, ci ha fatto prendere un bello spavento e temevamo che non saremmo arrivati a questo compleanno, invece eccoci qui pronti a scivolare verso i 100...Tanti auguri nonna!

sabato 3 novembre 2012

Due giorni di lavoro....ma ne è valsa la pena

Avevo appena finito di dire a mio marito...qui urge la dieta e lui di tutta risposta cosa mi dice ? E se per il ponte dei morti facessimo la casoeûla? Come non accontentare mio marito, povera stella, normalmente lo tengo a pane e acqua....dovevo fornirgli un minimo di sussistenza per i primi freddi. Morale 2 giorni di lavoro tra sbollentare mescolare rimestare in un pentolone degno di una strega, ma ne è valsa la pena. Accompagnata da una bella polenta fatta nel paiolo ha rallegrato una piacevolissima serata con alcuni nostri amici, che sono venuti a trovarci in campagna. Non allego la vera foto, ma uno degli ingredienti mentre fa il bagnetto...perché diciamolo pure la casoeûla bella non è ....ma buona sì, sono moooolto soddisfatta, ora però la dieta "s'ha da fà"!

lunedì 29 ottobre 2012

Fermi tutti voglio scendere

Avete presente una di quelle giornate dove sbattereste volentieri la testa contro il muro ? Ecco la mia domenica. Reduce da un sabato notte con mia figlia raffreddata (nulla di tragico, nemmeno una linea di febbre, ma tosse e quindi nottataccia per lei e conseguentemente per me) la notte è andata a farsi benedire e io che bramavo una notte luuuuuuunga di sonno mi sono trovata sballottata tra la mia stanza e la sua. Mattina dopo sempre sullo stesso stile, dato che lei era un po' rognosa voleva avere sua madre attaccata alla caviglia, cosa che ho tentato di svicolare il più possibile, vista la notevole quantità di incombenze domenicali programmate, ma un po' sono dovuta stare appiccicata a lei per le coccole di rito. Mio marito è stato un tesoro e ha fatto un saltino al super per prendere un paio di cose che mancavano, solo che è tornato con dei fiori di zucca da fare fritti...dei quali in tutta sincerità avrei moooolto volentieri fatto a meno, salvo sua proposta di cucinarli, ma ancora attendo che dalla sua boccuccia escano le

domenica 14 ottobre 2012

Che delusione...niente bici per me

Questa domenica era una domenica a piedi a Milano, premettendo che sono mentalmente contraria ad ogni forma di blocco imposto avevamo comunque pensato di farci un giretto in bici tutti e 3 assieme. Temo di aver sottovalutato, che probabilmente da 20 anni non mettevo il sedere sulla bici, cosa che temo possa essere stata fatale. Mio marito ha l'abbonamento annuale al bike sharing di Milano e domenica era possibile fare un abbonamento giornaliero gratuito, quindi lo ha fatto per me. Andiamo alle bici (intorno a casa abbiamo almeno 3 posti dove si possono prendere, qualcuno poi mi spiegherà invece perché intorno alla sede dell'Università degli Studi di Milano non ce ne sia nemmeno una...ma questo è un altro discorso) Claudio mi prende la bici e amara sorpresa, era un po' alta per me, anche se messa al minimo non toccavo quasi per terra. Non sono un puffo, sono alta, anzi bassa circa 1,60 m e diciamo che 5 cm in più mi sarebbero stati veramente utili. Se mettiamo assieme 3 fattori:
- bici un pochino troppo alta per me
- 20 anni di mancate pedalate
- bicicletta molto pesante, rispetto ad una normale bici
dopo 3 o 4 goffi tentativi ho dovuto rinunciare alla pedalata familiare.
Precisiamo, se fossi abituata ad andare in bicicletta probabilmente sarei riuscita lo stesso ad andare e forse non ci sarebbe stato alcun problema. Mia figlia si è molto divertita della cosa, dicendo che la mamma era un bebè, io mi sono dispiaciuta, ovviamente non per il divertimento di mia figlia, ma perché avrei voluto fare un giretto con loro e per questi stupidi 5 cm non ce l'ho fatta. In campagna dovremmo avere una bici inutilizzata da millenni e la porterò a Milano, in modo da poter andare anche io con loro ogni tanto...quella dovrebbe avere l'altezza giusta. La prossima volta che salirò in campagna a costo di mettermi il caschetto come i bimbi risalirò in bici....se mio marito è riuscito ad insegnare alla piccola, riuscirà a rimettermi su due ruote...male che vada potrò sempre montare le rotelline della piccola sulla mia bici eheheheh

martedì 9 ottobre 2012

La soddisfazione del sapere di far bene il proprio dovere

Ho finalmente capito cosa mi rende così felice nelle ultime settimane, la voglia di alzarsi la mattina e il sorriso sulle labbra anche se ho sonno. Erano anni, ma veramente anni che non mi capitava e ora ho finalmente capito cosa ha provocato questo cambiamento. Si tratta di una cosa banale se vogliamo, ma non così scontata e ci ho messo molto tempo a focalizzare la ragione di questo mio cambiamento. Si tratta della soddisfazione derivante dal rendersi conto che sto cercando di portare avanti al meglio delle mie possibilità le varie attività quotidiane, che vanno dal prendersi cura di mia figlia, di mio marito, della casa, studiare con profitto con risultati più che soddisfacenti e cercare nel piccolo di comportarmi in modo da rappresentare un esempio positivo per mia figlia. Non è nulla di trascendentale, anche quando lavoravo e dal lavoro non avevo la minima soddisfazione cercavo di fare le cose al meglio, ma evidentemente il mio stomaco sapeva che non ero felice e questo traspariva. Io non me ne rendevo conto, ma adesso l'ho capito e credo lo capiscano anche gli altri, in primis mio marito, che vedo realmente sereno e felice (spero ovviamente di non sbagliarmi). Non passa settimana, che non mi dica come è contento della situazione e di come mi sto prendendo cura della casa e di tutto il resto, questo mi fornisce evidentemente il là per alzarmi la mattina prima degli altri, preparare la colazione e cercare di fare tutto con il sorriso. O meglio, non serve cercare, il sorriso tra uno sbadiglio e l'altro spunta in mezzo al viso senza che io mi debba sforzare. E la soddisfazione del sapere di far bene il proprio dovere traspare. Buona giornata, ora la pianto con questi post melensi e torno a spignattare.

mercoledì 3 ottobre 2012

Senza parole


Ieri sera, al mio arrivo a casa con la piccola abbiamo trovato una graditissima sorpresa. Mio marito ha regalato a me uno splendido mazzo di fiori sui colori dell'arancio e alla sua principessa un mazzettino di 5 roselline. Abbiamo scelto due vasi, sistemato i fiori sul tavolo e in camera della piccola e ammirato il nostro stupendo regalo. Con i fiori un bigliettino nel quale faceva i complimenti alla sua amata secchiona per il successo all'esame di chimica, ribadendo quanto sia orgoglioso di me e lasciandomi (incredibile ma è successo!) senza parole. Sono rimasta molto commossa, perché so perfettamente, che il fatto che io non lavori più ha avuto impatti notevoli anche sulla vita di mio marito, ma evidentemente il fatto di vedermi felice, di sapere che nostra figlia ha finalmente una madre presente e avere anche una moglie a casa in qualche modo penso renda felice anche lui e compensa i sacrifici, che chiaramente questa scelta comporta anche per lui. 
Che dire, tra pochi giorni festeggeremo 12 anni di matrimonio

sabato 29 settembre 2012

Piccole soddisfazioni da casalinga

Questa settimana, dopo aver dato l'esame sono stata pervasa da manie di operosità, avrei smontato mezza casa per utilizzare il poco tempo prima che ripartano i corsi in università. In parte ci tenevo a sistemare la casa, anche per sdebitarmi con mio marito, che è stato veramente paziente nel sopportare il disordine e i malumori della scrivente, che aveva sbalzi umorali normalmente accettabili solo da una donna al termine della gravidanza. Dopo aver fatto lavatrici su lavatrici, steso, stirato e rassettato ho affrontato a muso duro il ripostiglio. Luogo dove il caos la fa da padrone, tanto si chiude la porta e si fa finta che non ci sia nulla, ma in realtà il disordine c'è, c'era e lo sapevo perfettamente. Sono una disordinata cronica, ma di tipo anomalo, ci sono determinate cose, che mi infastidiscono. Ad esempio, il vedere una macchia su un vetro non mi consente di stare tranquilla...DEVO eliminarla e lo stesso valeva per il ripostiglio, vederlo in quelle condizioni con tutto ammassato senza una posizione precisa mi infastidiva da morire, ma d'altro canto sapevo che la nostra personale battaglia avrebbe richiesto diverse ore per arrivare ad un lavoro ben fatto e non avevo nè tempo, nè voglia di partire. Giovedì mi sono decisa, ho rimboccato le maniche, ho preso due bei sacchi della spazzatura e viaaaaaaaaaa....la foto che allego è quello che usando termini propri del marketing potrei definire: "modello aspirazionale", non c'entra nulla con il mio ripostiglio, che è comunque ancora abbastanza pieno e stratificato, ma se non altro so dove ho messo i vari detersivi, le pile di scorta, i cavi, le carte ecc ecc...insomma, fatemi una domanda, chiedetemi dove si trova un determinato oggetto e probabilmente sarò in grado di trovarlo senza l'uso della bacchetta magica. Piena di orgoglio ho mandato una foto a mio marito, il quale ha risposto con un sentito: "sei stata bravissima", anche perché avevo agito spontaneamente, senza che lui mi stressasse per riordinare, come spesso accade. Ero proprio contenta, altra giornata da faccina sorridente.

giovedì 27 settembre 2012

Una coccola super speciale

Ieri, mia madre ed io ci siamo concesse una super coccola....potreste pensare, spa ? Massaggio ? Parrucchiere? Shopping ? nooooooooooo, molto ma molto meglio, pranzo all'Ikeaaaaaaaaaaaa. Ho già detto di non essere una "fashion victim" e francamente l'Ikea ha su di me un appeal molto maggiore di Via Monte Napoleone a Milano. Dopo aver passato la mattinata cercando di ripristinare la casa, che era in uno stato pietoso e penoso dopo gli ultimi giorni di totale full immersion per lo studio, la tregua all'ikea è stata una mano santa. Ci siamo messe in macchina allegre come due quindicenni e viaaaaaaa verso la nostra adorata oasi di pace. Un bel giretto, la scelta dei tovagliolini di carta che non possono mai mancare alla fine dei giro Ikea, 5 spettacolari biro multicolori, senza le quali dubito sarei in grado di affrontare il primo semestre ad agraria e poi un bel pranzetto noi due. Ah che giornata meravigliosa, sono tornata a casa serena (con le mie pennine, e sì lo ammetto, anche un fantastico separatore per documenti fucsia!) e ho affrontato il secondo il turno pomeridiano si sistemazione casa. La mia lavatrice si è chiesta cosa stesse succedendo! Ho fatto trovare la casa quasi perfetta a mio marito, che mi ha addirittura fatto i complimenti, una cosa così non succedeva da millenni! Sono proprio contenta, una bellissima giornata. Spero di riuscire a mantenere lo stato di ordine apparente in casa almeno per qualche giorno, ma non facciamoci troppe illusioni.

sabato 22 settembre 2012

Quadratura del cerchio

In questi giorni sono veramente sotto pressione per l'esame, è un tomo bestiale e lo sto preparando in poco tempo, senza aver frequentato il corso (perché era del primo semestre, quando io ancora lavoravo). Arrivo a sera, che sento la schiena dolente come se avessi trasportato legname e capisco, che anche il mio fisico si sente provato, ma tengo duro ancora qualche giorno, senza la certezza di passarlo, ma con l'intenzione di arrivare con la coscienza pulita. Nel frattempo l'anno scolastico è ripreso, tra poco ripartiranno anche le attività sportive e devo trovare il tempo per guardare bene i conti di casa. Nella mia vita sono stata molto fortunata, non mi è mai mancato nulla, ma fortunatamente ho avuto dei genitori lungimiranti, che mi hanno sempre responsabilizzata sul mio denaro, malgrado non mi abbiano mai fatto mancare nulla, anzi diciamolo pure,

giovedì 20 settembre 2012

Metodo Munari

Martedì mia figlia è andata ad una lezione di creatività secondo il metodo Munari. Bruno Munari è stato un grandissimo esponente dell'Arte in Italia nel secolo passato (eh sì, devo rassegnarmi all'idea di essere nata ...un secolo fa) e ricordo che quando ero piccolina mia madre aveva portato mia sorella e me a vedere una sua mostra, che mi aveva affascinata. Ha sempre avuto una passione per i bambini e per la loro spontaneità e il suo motto preferito era: Un bambino creativo è un bambino felice. Mia figlia si è divertita tantissimo, hanno realizzato una cartolina grande per una persona di loro scelta, creando con colla e materiali di scarto una rappresentazione del paesaggio da loro scelto. Il risultato è stato bellissimo e lei era raggiante. Proseguiremo su questa strada, cercando di dare spazio anche a casa alla creatività, forse servirà un po' di impegno da parte mia e di mio marito, ma alla lunga penso ne saremo ricompensati.