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mercoledì 4 settembre 2013

La teoria del giorno in più

Diciamola tutta, sono sempre stata abbastanza zelante a scuola, mai prima della classe e nemmeno tra le migliori ma comunque non ero una di quelle persone che arriva a studiare all'ultimo secondo...un po' tiratardi e dispersiva sì, ma in un ambito assolutamente normale.
Detto questo, ho un diploma, una laurea e sto lavorando per arrivare ad averne una seconda e di questa seconda facoltà ho già dato ormai parecchi esami, quindi il ritmo di studio dovrei averlo ripreso.
Possibile che immancabilmente ogni volta che mi trovo alla sera del giorno prima dell'esame si ripresenta sempre la stessa situazione: "se avessi un giorno in più!".
Non capisco proprio come sia possibile, eppure cerco sempre di arrivare preparata un paio di giorni prima, ma non succede mai che io mi prenda il pomeriggio prima del "giorno X" per puro relax.
Boh, forse dovrei convincere mio marito ad imbrogliarmi e scrivermi ovunque una data dell'esame anticipata, un po' come quando porto avanti l'orologio di qualche minuto per essere sicura di non arrivare in ritardo.
Certo che arrivare all'alba dei quasi 40 anni e avere gli stessi problemi di quando ne avevo 19 non è incoraggiante! Vabbè, torno a studiare, domani esame e purtroppo ....non ho un giorno in più!
Bisou

giovedì 30 maggio 2013

Ma chi sarà questa signora...

Ieri mi sono fatta proprio quattro risate. Giovedì pomeriggio avrei dovuto partecipare ad un laboratorio di chimica agraria, ma dato che avrò una riunione ho chiesto al professore se ci fosse la possibilità di recuperarlo in altra data. Come ho più volte detto, la maggior parte dei professori hanno una disponibilità nei confronti degli studenti fin eccessiva e le mie parole hanno trovato nuova conferma, infatti mi ha subito inserita all'interno di un altro gruppo. Mercoledì pomeriggio mi sono quindi armata di camice bianco e mi sono regolarmente presentata all'orario indicato nella stanza in cui era prevista l'esercitazione. Quando sono arrivati gli altri studenti improvvisamente ho notato che mi stavano osservando e non riuscivo a capire per quale ragione lo stessero facendo, che fossero gli stivali da pioggia viola ? i pantaloni ? Il camice terribilmente stropicciato? Mah, mistero...dopo i primi 5 minuti mi è venuto da ridere e mi sono resa conto che quei simpatici 20 anni di differenza si notavano ed era quella la ragione di tanto stupore e curiosità. Sono talmente abituata a stare con gli altri ragazzi, ormai rassegnati a dovermi sopportare, che che tendo a dimenticare il fatto che non è proprio normale che una donna della mia età sia nell'aula con loro. A me ormai sembra tutto abbastanza routinario, ma obiettivamente gli sguardi stupiti di quei ragazzi erano assolutamente leciti e legittimi. Ad agraria ci sono frequentemente persone non più giovanissime tra gli iscritti, perchè capita che imprenditori agricoli decidano per varie ragioni di ottenere un titolo di studio e credo che molti dei miei professori siano convinti che io coltivi una qualche tipologia di orticola, foraggera o pianta da frutto...penso rimarrebbero abbastanza delusi se sapessero che la mia unica produzione è una bimbetta bionda con gli occhioni azzurri...e diciamola tutta, è proprio una gran bella produzione! Bisou

lunedì 4 marzo 2013

C'è sempre un Federico per me

L'altro giorno mi sono trovata in università con un mio collega di studi che si chiama Federico. Testa di tutto rispetto, una dedizione e un impegno verso lo studio notevolissimi giustamente premiati da risultati invidiabili, agevolati anche dal fatto di essere figlio di un agricoltore e di avere quindi una preparazione pratica non indifferente, comunque uno di quei ragazzi che ti portano a pensare che in Italia si può ancora fare qualche cosa di buono e chi critica a pioggia le nuove generazioni, forse prima dovrebbe darsi un'occhiata in giro con gli occhi un pochino aperti, tra quelli che ti fanno veramente rabbrividire ce ne sono altri, forse meno vistosi ed evidenti veramente ammirevoli e degni del rispetto "dei più anziani". Ma torniamo al discorso principale. A pranzo per festeggiare i reciproci esami siamo andati a mangiarci una pizza in un buchetto che conosciamo, dove con 5 euro a pranzo prendi pizza, bibita e per gli intrepidi pure un piatto di patatine fritte. Ci siamo dedicati un po' di relax meritato e abbiamo fatto quattro chiacchiere veramente piacevoli, mentre tornavo verso l'aula studio ho realizzato una cosa che francamente mi era sfuggita. Durante il mio precedente percorso di studi in economia i miei due più cari amici si chiamavano entrambi Federico ed ecco che mi spunta anche un Federico ad Agraria. Mi ha fatto sorridere come a volte ci siano corsi e ricorsi storici...significato ? nessuno, ma mi ha fatta sorridere.

sabato 2 marzo 2013

Però mi aspetti quando finisci l'esame ?

Ieri ho sostenuto l'orale di idraulica, come ho già detto materia ostica e per me decisamente poco piacevole, quindi sono stata beeeeeeeeeeen lieta di registrare un voto decisamente mediocre ma di togliermela di torno, anche in considerazione del fatto che su 30 persone lo scritto era stato superato da 5...quindi non mi sembrava proprio il caso di fare il kamikaze e ridarlo, dovendo oltretutto aspettare fino a giugno...scritto fatto, orale fatto, voto registrato e materiale archiviato nell'antina degli esami sostenuti (che piano piano si sta riempiendo :-)). Io ero la penultima della mattina, dopo di me toccava a "Cami", una delle poche ragazze milanesi iscritte al mio corso di laurea (la maggior parte vengono da fuori Milano). Poco prima che iniziassi il mio orale mi ha guardata con un musino spaurito e mi ha detto: "ma mi aspetti quando finisci?"...potete immaginare la tenerezza che mi ha fatto ? Ma certo che ti aspetto, dimmi solo se vuoi che resti in aula o preferisci che esca per non starti a sentire mentre fai l'orale...questa è stata la mia risposta. A volte dimentico che hanno appena compiuto 20 anni e ovviamente tante persone mi potranno dire...capirai io a 20 anni ero già fuori casa, lavoravo, mi impegnavo e questi in fondo cosa fanno? Ma al giorno d'oggi 20 anni sono pochi e ogni tanto i miei bimbi hanno bisogno della loro zia...e zia è solo contenta di potergli dare un piccolo aiuto visto che loro ne danno sempre tanto a me.

martedì 5 febbraio 2013

Cosa chiedere di più ?

Ieri mattina esame di genetica, nel fine settimana c'è stata una "task force" volta ad aiutarmi a studiare nel miglior modo possibile, mio marito è stato bravissimo con la piccola e i miei genitori hanno fatto un po' di babysitting straordinario :-)....morale 30 e lode a marito e nonni (e anche alla piccola che mi ha salutato con un bacione per augurarmi buona fortuna e mi ha anche detto di portare all'esame la sua copertina).
Normalmente cerco di non fare mancare la mia presenza a mio marito e a mia figlia nel fine settimana, ma avendo l'esame lunedì era proprio impossibile. Ieri sono andata in università e ho sostenuto l'esame (iniziato con 45 minuti di ritardo per un problema con la stampa delle domande...) ma tutto sommato spero di averlo passato...vedremo nei prossimi giorni, forse venerdì ci sarà l'orale, ma la prof non sa ancora se riuscirà a trovare il tempo di correggere tutti gli scritti...tanto sono già passata alla materia successiva (l'orrenda idraulica :-(....)
Dopo l'esame ho parlato un pochino con la prof, che essendo poco più grande di me e molto amichevole mi ha ascoltata e mi ha dato la sua opinione in merito ad alcune perplessità che avevo, non sulla materia ma in generale sul mio percorso di studio. Anche lei è stata super disponibile e mi ha veramente fatto piacere, quindi anche a lei un bel 30 e lode. Ciliegina sulla torta, guardo il cellulare e vedo 3 chiamate di Marta, la mia compagna di studi che stava disperatamente cercando di trovarmi per andare tutti assieme a mangiarci una pizza al baretto dietro l'università. I miei "ragazzi" avevano aspettato che la zia finisse l'esame per andare a festeggiare. Potrei forse dargli un voto inferiore agli altri ? Ma certo che no, ed ecco il terzo 30 e lode elargito. E ora obiettivamente, sommando tutto...cosa potrei chiedere di più ?

giovedì 31 gennaio 2013

-3 -2 -1 Genetica arriva e apre le danze

Lunedì primo esame della sessione, Genetica, la mia materia preferita. Domani in aula lezione con simulazione d'esame e patatine per tutti alla fine della lezione. La prof è una ragazza giovane (ha pochi anni più di me...quindi praticamente una bimba) e simpaticissima oltre ad essere un fenomeno nella didattica. Ci tiene a mantenere un rapporto molto alla pari con noi (anche se mantiene un rigoroso "lei" con tutti, ovviamente "zia" inclusa) e fa veramente trasparire quanto questa materia le piaccia. Comprensibile visto che ne ha fatto la sua professione...oltre ad averci guadagnato un marito recuperato oltre la manica durante un master (e poi dicono che lo studio non serve!).

mercoledì 30 gennaio 2013

Se trovate su internet una mia foto

Mentre ausculto con uno stetoscopio il cedro della facoltà, state tranquilli...anche in questo caso non sono completamente impazzita. Vista la settimana di ------ (e santo cielo siamo solo a mercoledì!) quando Marta mi ha detto di aver portato lo stetoscopio non ho resistito. Pare che lo abbia pescato da un suo ex moroso e abbiamo provato a verificare quanto raccontato durante il corso di biochimica, ovvero che mettendo uno stetoscopio sul ramo di una pianta si possa sentire il rumore del flusso. Mah, sarà che obiettivamente l'inverno non è la stagione giusta perché le piante sono sostanzialmente in riposo vegetativo, o quanto meno hanno un metabolismo molto rallentato, sarà che non ho ben capito cosa dovessi fare....sta di fatto che l'unica cosa che abbiamo rimediato è stata una risata collettiva, un carotaggio del prato, visto che è l'unico giorno in cui ho i tacchi e uno scatto fotografico della scrivente mentre auscultava una serie di tronchi. Le altre ragazze si sono rifiutate di seguirmi e la figuraccia l'hanno fatta fare "alla zia", l'unica che si è lanciata con me è stata Susi, ma anche lei ha fatto un buco nell'acqua. Per fortuna visto che era l'orario di pausa pranzo mi sono risparmiata il passaggio dell'intero corpo docenti, in effetti il pensiero logico che avrei avuto se fossi stata nei loro panni sarebbe stato: "ma questa qui, alla sua età deve mettersi a fare queste cose?". Comunque non è sempre detto che la saggezza sia legata all'età, quindi io ovviamente non demordo, ci riprovo in primavera....per il sabba delle streghe aspettiamo l'estate :-)

lunedì 28 gennaio 2013

Mefistofele di Boito, adooooro il prologo

Qualcuno starà dicendo....è completamente impazzita, l'abbiamo persa. No, sono sempre io....un po' balorda sì, ma non più del solito.
Spiego il perché del valore affettivo di questo brano. Si tratta di un brano poco conosciuto, ma che miracolosamente era stato messo in cartellone alla Scala nel 1992 e avevo avuto la grande fortuna di vedere la prova generale. Una cosa da brividi, Muti (il direttore) era al massimo della sua forma, io lo ritengo particolarmente bravo nelle esecuzioni verdiane e anche con Boito aveva dato veramente un'impostazione magistrale, letteralmente da brividi fino nelle ossa. Quindi prima ragione per la quale ricordo con piacere questo brano è legato all'averlo visto in un periodo molto sereno della mia vita in un teatro che da milanese non posso che adorare (e ogni tanto odiare).

venerdì 18 gennaio 2013

La tisana per la tosse di "Balocco"

Da settimane ormai sono super raffreddata, una tosse antipatica e fastidiosa che non sta migliorando molto, abbinata ad una voce che ogni tanto raggiunge sonorità a dir poco ridicole. Sono andata dal medico tanto per verificare che non fosse nulla di serio (visto il ricovero ospedaliero per polmonite dell'anno scorso!), mi ha tranquillizzata e ha detto di portare pazienza. Bene di pazienza ne ho tanta, ma comincio a stufarmi. Ero in facoltà e Stefano, uno dei miei compagni di studio ormai ribattezzato "Balocco" mi ha dato una ricettina familiare per una tisana a dir suo miracolosa. La ricetta è semplicissima in questo momento è nel pentolino a bollire, dopo la bevo e vediamo se effettivamente mi aiuta un pochino.
Intanto vi passo gli ingredienti
3 chiodi di garofano
1 pezzetto di cannella
il succo di 1 limone
1 bicchiere di acqua
miele per dolcificare
Ricetta: far bollire tutti gli ingredienti (tranne il miele) per 3 minuti, far raffreddare per una decina di minuti, filtrare addolcire con miele e bere.
io ho lasciato dentro a bollire il mezzo limone, era non trattato quindi preferisco approfittare degli oli essenziali della buccia, che ho scoperto durante il corso di botanica essere "metaboliti secondari"...contenti vero ? Come sopravvivere senza questa pillola di saggezza.

giovedì 15 novembre 2012

Alberi

Da alcuni giorni pranzo sotto il cedro del piazzale della facoltà di agraria di Milano, è una pianta elegante, circondata da 4 splendide magnolie e non fa ancora tanto freddo da non riuscirsi a sedere sulle panchine o ai piedi di sua maestà. Mentre mi rilassavo con i miei compagni, ho pensato a quanti momenti della mia vita siano scanditi da piante. La prima non può che essere il mio castagno. Dico mio, perché è a tutti gli effetti il mio primo figlio, forse nemmeno camminavo ancora in modo saldo, mia madre non si ricorda quando esattamente ho piantato quella castagna in un vasetto, ma con un po' di peripezie e spostamenti vari, oggi è uno splendido castagno alto tanti metri, che ogni autunno ci fornisce le sue leccornie, delle quali mio marito adora il profumo una volta arrostite, ma sfortunatamente non apprezza il sapore. Il mio castagno "abita" in campagna, ai bordi del bosco, accanto a quella che una volta era una stalla e mio padre ogni tanto lo guarda male, perché le foglie in autunno cadendo si infiltrano nel tetto, rischiando di comprometterlo. Ma lui è lì, fermo, saldo, maestoso, a momenti verde brillante e in autunno d'oro. Una delle sue castagne 5 anni fa è stata piantata e ha dato vita ad un nuovo castagno nato lo stesso anno in cui è nata mia figlia. Spero che la mia piccola un giorno possa andare con me e con suo padre, magari con i suoi figli a raccoglierne le castagne, facendo attenzione che non si pungano aprendo i ricci e spiegandogli come fare, esattamente come io ho fatto con lei. Domani dovrebbe esserci ancora un po' di sole, anche se freddino, la mia panca ad agraria mi aspetta per offrirmi un po' di compagnia durante il pranzo. Sono proprio contenta, che anche in quest'anno complessivamente difficile, una pianta sia riuscita a darmi serenità e a farmi apprezzare gli ultimi sprazzi di sole........

mercoledì 14 novembre 2012

La mia amata pennina...è tornata

Anni 18, regalo del mio amato "Zio Roger", zio de facto e non de jure ma veramente amato come poche altre persone sia da me, che da tutta la nostra famiglia (giusto per dare un'idea è anche il testimone di nozze di mio marito, quindi dopo avermi vista quando pesavo circa 3 kg, ha "adottato" anche mio marito). Il regalo per il miei 18 anni era una bellissima penna stilografica Pelikan con la particolarità di funzionare a stantuffo, quindi da pucciare nel calamaio di inchiostro. L'ho subito amata e mi ha seguita alla maturità, durante i quattro anni di economia e nei vari lavori. Da tempo però l'avevo messa in un cantuccio, non era degna di finire su quella scrivania schifosa, nel grigiume del mio ex ufficio. Settimana scorsa nel fare uno dei miei repulisti impegnativi è saltata fuori dal nulla e ho capito che era venuto il momento di ridarle il suo posto. Ben salda nella mia mano, fedele compagna di questa nuova avventura. Comprato inchiostro, ciucciatina (sì, sappiate che le penne stilografiche un bacetto per scorrere meglio quando sono ancora senza inchiostro lo gradiscono molto...se invece sono cariche di inchiostro potete comunque ciucciarla, ma ricordatevi di farlo solo a carnevale) e via a preparare gli appunti di genetica....ora è tutto più facile :-)

mercoledì 31 ottobre 2012

Zia Lodo o Mamma Lodo

Oggi in università sono quasi scoppiata a ridere. Eravamo tutti in aula in attesa dell'inizio della lezione di biochimica quando improvvisamente sento un ragazzo dire: "mamma Lodo andiamo a prendere un caffè?", mi è venuto da ridere, anche perché in ufficio Alexa mi chiamava sempre così e ormai si era diffuso anche tra gli altri. Poi i miei compagni si sono guardati in faccia e hanno detto: "ma no, non mamma Lodo, sei Zia Lodo...non siamo tutti fratelli! Buffo, solo pochi mesi fa mi davano del "lei" e ora sono semplicemente una studentessa di agraria...un po' cresciutella, ma tutto qui, il fatto che io abbia buoni buoni 20 anni più di loro è totalmente ininfluente e sono diventata "zia Lodo" a furor di popolo. Visto che non sono l'unica "vecchietta" del corso e dato che escludo in via categorica, che possano aver visto il blog, evidentemente Zia Lodo mi appartiene esattamente come il nome, che i miei genitori hanno scelto per me. Ero proprio contenta e il caffè è stato decisamente necessario per sopravvivere alla lezione, bellissima...ma tostaaaaaaaaaaaaaaa.

giovedì 28 giugno 2012

Il ghiaccio è ufficialmente rotto e il libro Montessori è mio

Primo esame registrato! Ora il dado è tratto...si prosegue su questa pazza, folle, assurda strada. Quale giorno di tregua in famiglia e si riprende a studiare, ma questa volta part-time...prima di tutto farò la mamma!
In più posso leggere il libro Montessori, che avevo chiesto a mio marito in regalo nel caso in cui avessi passato l'esame...Ora è miooooooooooooooo

lunedì 25 giugno 2012

E la giornata sorride

Ero seduta in aula studio tentando di trovare la forza di memorizzare il materiale di fisica per l'orale. Concentrazione a 0 e voglia in negativo...passa un ragazzo, che ormai incontro tutte le mattine e mi regala una pesca appena comprata: su dai, che giovedì lo registri, coraggio un ultimo sforzo....
Ma che gentile, un moto di pietà verso "la vecchietta"...a questo punto addento la mia pesca , scrivo due righe poi chiudo il computer e mi metto a studiare seriamente.
Un gesto banale, spontaneo e gentile che mi ha fatto tornare il sorriso...grazie compagno di aula studio, domani zia lodo ti porta una marmellata.

mercoledì 20 giugno 2012

Che caldooooooooooooooooooooo

Questa mattina esame di chimica organica, un caldo che vi posso solo far immaginare. Ore 10.00 il professore fa uscire tutti dall'aula e ci manda in cortile per disporre i temi d'esame sui banchi in modo equidistribuito (aveva fatto 4 versioni differenti, quindi le doveva mettere a scacchiera). Rientriamo dopo 15 minuti di boccheggiamento al sole e parte l'appello...quando abbiamo potuto leggere le domande eravamo già barcollanti. Non è per cercare alibi, ma in parte per la stanchezza ho fatto una serie di errori stupidissimi, che si sono andati a sommare ad un tema d'esame sfortunatamente molto complesso. Morale, esame a mio avviso andato decisamente male, io mi boccerei certamente ma aspetto i risultati prima di dire l'ultima parola. La vecchietta oggi non ha proprio fatto una bella figura. Pazienza, è andata così, vorrà dire che la prossima volta andrà meglio. Di certo il 24 di Luglio (data del prossimo appello) non potrà fare molto più fresco, speriamo solo di essere meno, in modo da non doverci mettere così tanto tempo a sistemare l'aula :-)

martedì 19 giugno 2012

Mio marito si è un po' rotto

di questa moglie "a targhe alterne". Quando l'esame inizia ad avvicinarsi ho un giorno di umore positivo (posso farcela, sì ci riesco, magari lo passo) e un giorno di pessimismo cosmico, sembro Rapunzel nel film Disney, quando si fa prendere dai sensi di colpa per aver disobbedito a sua madre. Il problema è che non amo "tentare gli esami" quindi faccio parte della categoria di persone, che deve sentirsi ben preparata per andare serena in aula e ben preparata per me significa riuscire a fare tutti gli esercizi, dimostrando la corretta comprensione della teoria. So che sono passati lustri, ma non ricordo proprio se questo effetto altalenante lo avessi anche durante il primo corso di laurea, essendo passati ben 20 anni, direi che il buco di memoria è accettabile. Sicuramente i miei compagni di corso hanno la sfrontatezza dei 19 anni, che io per evidenti ragioni non posso avere e forse anche un'elasticità mentale, che spero di recuperare con un po' di "ginnastica cerebrale". Precisiamo, non dico che mio marito mi piazzi il muso o se la prenda con me, anzi, è tutto il contrario, cerca di motivarmi continuamente, dicendo che riuscirò a passare l'esame e le cose andranno per il meglio e sopporta le mie ore di studio serale, ma giustamente l'altro giorno mi ha fatto notare che vado su e giù come un'altalena e alla fine non faccio che danneggiarmi da sola. Bien, finito lo sfogo...torno a studiare, perché voglio andare comunque a dare l'esame con la consapevolezza di aver cercato di prepararmi nel miglior modo possibile, male che vada al prossimo appello di fine luglio, sarò più preparata.

sabato 16 giugno 2012

Buon giorno, mi parli del rapporto C/N

Tranquilli, non voglio farvi una lezione di agronomia, non ne sarei in grado e inoltre non sarebbe di grande interesse immagino. Questa è la domanda che è stata fatta ad una persona iscritta al secondo anno di agraria, giustamente rispedita al mittente, dato che sosteneva che C fosse Calcio. Anche qui, non pretendo conoscenze estese di chimica, per chi fosse fresco di liceo C è Carbonio e non Calcio. La bestialità dell'interrogata è ancora più agghiacciante se si pensa che si tratta di uno studente del secondo anno, che dovrebbe aver frequentato il corso di chimica generale e di chimica organica (ovvero chimica che studia IL CARBONIO). Questo mi porta ad alcune riflessioni: 1) Ma con quale faccia di palta una persona si presenta totalmente impreparata ad un esame ORALE. Io posso ancora capire tentare uno scritto (hmmm quello che probabilmente farò io mercoledì prossimo, perché la mia preparazione attualmente è molto indietro), puoi sempre andare e se proprio non vuoi far brutta figura ti ritiri e basta, ma l'orale lo fai di fronte ad un'altra persona, magari con i tuoi compagni di corso che ti ascoltano...un minimo di decenza ci vorrebbe 2) Ma che preparazione forniscono le scuole superiori ? Misteri della fede. Mettiamo anche in conto, che lo strafalcione sia stato dettato da un po' di sana agitazione da esame, però errare è umano, insistere con il professore sostenendo di aver ragione è decisamente DIABOLICO!

venerdì 8 giugno 2012

Sembrava di seguire la mappa del tesoro

Questa mattina sono andata in università a studiare. Quando sono uscita per andare a prendere la mia bimba per portarla alla lezione di nuoto, ho notato dei fogli appiccicati ad alcuni pali. Mi sono avvicinata curiosa e ho visto che c'era scritto: "ritiro grana padano ordinato"....ho seguito le tracce e ho scoperto che alcuni ragazzi intraprendenti della facoltà di agraria, avevano contattato dei produttori di grana delle zone terremotate e con la collaborazione della segreteria degli studenti avevano fatto inviare una mail a tutti gli iscritti e al personale docente, proponendo l'acquisto di pezzi di grana direttamente dai produttori per cercare di dare una mano ai produttori. Purtroppo, dato che io non sono ancora iscritta all'anno accademico, ma sono in una specie di "limbo" in attesa che la mia posizione venga regolarizzata non avevo ricevuto la mail, ma ho subito lasciato il mio indirizzo nella speranza che ripetano questa bella iniziativa. Mi sono fermata un secondo sulla panca del cortile di agraria, la mia amata magnolia ha mandato il suo profumo dolce e intenso, il sole scaldava e mi sono detta che l'Italia è bella perché ci sono ancora tante brave persone, che senza fare tanto rumore cercano di dare il loro contributo e lo fanno concretamente.

mercoledì 6 giugno 2012

Da "signora" sono diventata Lodovica

Ieri esame di fisica, sono contenta, è andato bene, devo aspettare il risultato, sapere la media con la prima parte e quindi preparare l'orale per fine mese, ma sono certa di averlo passato. La cosa che in assoluto mi ha fatto più piacere è stato che questo esame mi aiutata a stringere amicizia (beh per ora amicizia è un po' eccessivo...diciamo a conoscere) diversi ragazzi iscritti al mio corso. All'inizio non c'era verso, erano perplessi nel vedere questa persona, indiscutibilmente maggiore di loro ed ero "scusi...mi potrebbe dire cosa ha detto il professore", dopo all'ennesima minaccia di farmi fare una maglietta con la scritta "la piantate di darmi del lei capperi!!!" si sono ammorbiditi e oggi durante l'esame abbiamo completato l'operazione osmotica. Da un paio di settimane, durante la lezione mi siedo sempre in mezzo a loro e le occasioni di fare qualche chiacchiera e risata assieme non mancano. Oggi sono stati tutti molto carini, quando sono arrivata in classe mi avevano tenuto un posto vicino a loro, per poterci "spalleggiare il giusto" durante il compito. Non fraintendetemi, non sponsorizzo lo scopiazzamento violento, credo che sia giusto premiare chi studia, e bocciare gli impreparati, ma a volte sapere di avere accanto una persona che ti possa dare una spinta, un suggerimento, ma non fare il compito al posto tuo! aiuta a superare la banale ansia, che durante i primi esami peggiora sempre in modo indiscutibile la prestazione complessiva. Dopo l'esame siamo andati tutti al baretto di veterinaria e abbiamo brindato all'esame con un bel bicchierino di vino, sembravamo i vecchietti nei bar di paese, mancava giusto il mazzo di carte per la rituale briscola. Quando ci siamo salutati, si sono girati tutti verso di me e hanno urlato: Ciao Lodovica....finalmente il mio nome, e non più "signora"! Che dire, ero felice, ma veramente felice, trovarmi in mezzo a delle persone, che mi hanno accolta con simpatia e allegria mi fa sperare per il futuro di questo pazzo progetto di riprendere gli studi. Forse è veramente la cosa giusta, e forse posso farcela anche dopo 20 anni di pausa studio. Beh ora metto a posto gli appunti di chimica organica, da domani mi metto sotto con lo studio...e magari il 20 giugno riesco ad incastrare anche questo esame...un passo alla volta, piano piano, ma comincio a crederci.

martedì 5 giugno 2012

ovviamente arriva l'imprevisto....

Oggi ho il secondo compito di fisica, ho studiato veramente tanto, con risultati scarsi perché fidatevi, la materia è veramente ostica e se lo è per dei ragazzi, che potrebbero essere figli miei (con un po' di sana precocità :-)), figuratevi per una fanciulla che ha smesso di studiare da più di una decade. Comunque ieri mattina mi sono svegliata all'alba, perché avendo lezione in università il tempo per studiare sarebbe stato poco e i miei progetti prevedevano una full immersion nel pomeriggio e un po' di relax la sera, perché ci avevano invitati a cena degli amici, per festeggiare il compleanno del loro primogenito....nelle mie intenzioni poi ci sarebbe stato un bel sonno ristoratore per svegliarmi fresca a riposata e pronta per l'esame (che sarà oggi pomeriggio). Torno a casa ieri dall'università e la bimba ha una brutta tosse, morale...notte da mamma, con la piccola che continuava a tossire e che ovviamente aveva male alla pancia per lo sforzo continuo...chiaramente mi sono messa accanto a lei, le ho massaggiato il pancino in continuazione e ora raccatto i cocci, la porto all'asilo e spero nell'effetto miracoloso di un caffé triplo...quando si dice: "meglio non programmare nulla"!