Ma come sono contenta di avere iscritto la mia pulce al corso estivo del CONI, ieri è andata per la prima giornata ed ha fatto un sacco di sport, tutto ovviamente a misura di bimba. Questa mattina alle 6.30 è arrivata in camera nostra tutta contenta perché doveva andare al corso estivo (beh certo, io vista l'ora ero un po' meno felice di lei...ma ho apprezzato l'entusiasmo). Fortunatamente adesso che la maggior parte delle mamme lavorano asili, comuni, parrocchie ed altro cercano di renderci la vita un po' più gestibile, anche perché non tutti hanno la fortuna di avere dei nonni ai quali affidare i loro piccoli quando le scuole chiudono.
Mentre sono davanti al mio computer la immagino a giocare nel verde con i suoi amichetti e sono proprio contenta di saperla in mezzo alla natura a sperimentare ogni giorno uno sport diverso. Bisou
martedì 25 giugno 2013
domenica 23 giugno 2013
Ultimo giorno di asilo....ma proprio l'ultimo
Venerdì c'è stata la festa di fine anno scolastico, ogni classe ha fatto la sua recita ed è stato veramente bellissimo. Il tema era il cinema e siamo stati accolti nella scuola con tanto di "red carpet"...che dire...una vera emozione perché quest'anno è veramente l'anno di svolta visto che l'asilo ha avuto il suo termine. Da settembre zainetto in spalla e a scuola. Non sono una mamma facile alla lacrimuccia, ma pensare che sono già passati 6 anni e che l'asilo è terminato mi ha fatto un certo effetto. Nel frattempo visti gli impegni di tutti da lunedì per 3 settimane la piccola andrà al Summer Camp organizzato dal CONI e penso che ora delle 6 di sera sarà stravolta e dovremo metterla a letto come Heidi ad orari assurdi. Quindi per ora facciamo piccoli passi...un giorno alla volta e pian pianino faremo tutto. Bisou
giovedì 6 giugno 2013
Un giorno di ordinaria follia...no, diciamo pure routine quotidiana
La giornata è iniziata moooolto presto, perchè verso le 2 del mattino mi sono svegliata per il mal di testa, che da un paio di giorni è mio compagno fedele e non sembra intenzionato ad abbandonarmi.
Ore 8.30 appuntamento al centro vaccinale per fare i vaccini dei 6 anni a mia figlia. Ho rischiato di sbranare la signora all'accettazione, perché sosteneva di non avere la mia prenotazione (fatta circa 3 mesi prima). Quando le ho fatto notare, che non potevo essermi sognata di scrivere in pieno delirio sulla mia agenda data ora luogo e istruzioni di parcheggio (mi avevano detto: signora parcheggi al supermercato, poi fa una spesina da 5 euro così non paga il parcheggio.....) mi ha detto che comunque non mi avrebbe rispedita a casa...bontà sua, manco fosse mio l'errore!
Vabbè amen, il mio appuntamento, che doveva essere il primo della mattina è stato spostato ma comunque la bimba ha avuto le sue due belle punturozze sulle gambe. Alla prima non ha detto tanto, ma alla seconda francamente era molto meno disponibile. Terminati i canonici 20 minuti di attesa vado nel supermercato per recuperare la mia macchina, ma visto che la barra del parcheggio era rotta sono dovuta andare dall'omino del parcheggio, il quale mi ha detto che sarei dovuta andare prima a chiederli il fogliettino, perchè il parcheggio era gratuito solo per la prima ora. Credo di averlo fulminato con lo sguardo, simile al quello di Jack Nicholson in Shining e non ha avuto il coraggio di proseguire, ha perfettamente capito che la sua incolumità in quel momento era appesa ad un filo!
Ore 8.30 appuntamento al centro vaccinale per fare i vaccini dei 6 anni a mia figlia. Ho rischiato di sbranare la signora all'accettazione, perché sosteneva di non avere la mia prenotazione (fatta circa 3 mesi prima). Quando le ho fatto notare, che non potevo essermi sognata di scrivere in pieno delirio sulla mia agenda data ora luogo e istruzioni di parcheggio (mi avevano detto: signora parcheggi al supermercato, poi fa una spesina da 5 euro così non paga il parcheggio.....) mi ha detto che comunque non mi avrebbe rispedita a casa...bontà sua, manco fosse mio l'errore!
Vabbè amen, il mio appuntamento, che doveva essere il primo della mattina è stato spostato ma comunque la bimba ha avuto le sue due belle punturozze sulle gambe. Alla prima non ha detto tanto, ma alla seconda francamente era molto meno disponibile. Terminati i canonici 20 minuti di attesa vado nel supermercato per recuperare la mia macchina, ma visto che la barra del parcheggio era rotta sono dovuta andare dall'omino del parcheggio, il quale mi ha detto che sarei dovuta andare prima a chiederli il fogliettino, perchè il parcheggio era gratuito solo per la prima ora. Credo di averlo fulminato con lo sguardo, simile al quello di Jack Nicholson in Shining e non ha avuto il coraggio di proseguire, ha perfettamente capito che la sua incolumità in quel momento era appesa ad un filo!
giovedì 30 maggio 2013
Stesso lavoro, Lodo cambiata
Da un po' di tempo ho ripreso un lavoro che facevo 10 anni fa, che mi porta ad andare in diverse aziende e girovagare un po' per Milano. L'occasione è nata assolutamente per caso, senza che io la cercassi, ma trattandosi di un impiego moooolto part-time in famiglia abbiamo valutato che potesse essere una soluzione positiva per tutti e quindi ho parzialmente tolto i jeans per rimettere un abbigliamento più consono (ovviamente non mollo nè il progetto di fare la mamma nè il percorso universitario, sto tentando di estendere la giornata a 48 ore, quando ci riesco vi avviso). Questo lavoro non lo facevo da tanto tempo e all'epoca ovviamente ero una donna molto diversa. Sposata da poco (anzi quando ho iniziato stavo ancora a casa con mammina e papino) e soprattutto senza figli. Riprendere questo lavoro nella veste di madre ha cambiato parecchio le cose, tante donne che incontro sono anche loro mamme e si forma una sorta di punto di incontro differente, molto più "coesivo" del parlare dell'ultima boutique scovata (cosa che per altro a me non è mai, ma proprio mai interessata). Oggi durante la riunione iniziata con un cielo azzurro e un sole splendente, improvvisamente c'è stato il finimondo, il cielo è diventato plumbeo e sembrava quasi stesse grandinando. Eravamo nel mezzo di una conference call con l'Inghilterra, ma noi donne presenti ci siamo guardate e nei nostri occhi si è visto: "i miei panni stesi,....mio figlio è a scuola senza ombrello, ...avrò lasciato le finestre di casa chiuse ?". Mi veniva da ridere (ma la riunione era molto formale, quindi mi sono trattenuta), perchè logicamente le altre signore presenti non hanno avuto questo stacco di una decade, ma per me è stato divertente notare come così pochi anni avessero fatto cambiare così tante cose. Per la cronaca, ho mandato un sms a mia madre, che è andata a casa mia ed è riuscita a ritirare in tempo lo stendino dei panni dal balcone dove lo avevo messo...attenderò luglio per rifare l'esperimento! Bisou Lodo
Ma chi sarà questa signora...
Ieri mi sono fatta proprio quattro risate. Giovedì pomeriggio avrei dovuto partecipare ad un laboratorio di chimica agraria, ma dato che avrò una riunione ho chiesto al professore se ci fosse la possibilità di recuperarlo in altra data. Come ho più volte detto, la maggior parte dei professori hanno una disponibilità nei confronti degli studenti fin eccessiva e le mie parole hanno trovato nuova conferma, infatti mi ha subito inserita all'interno di un altro gruppo. Mercoledì pomeriggio mi sono quindi armata di camice bianco e mi sono regolarmente presentata all'orario indicato nella stanza in cui era prevista l'esercitazione. Quando sono arrivati gli altri studenti improvvisamente ho notato che mi stavano osservando e non riuscivo a capire per quale ragione lo stessero facendo, che fossero gli stivali da pioggia viola ? i pantaloni ? Il camice terribilmente stropicciato? Mah, mistero...dopo i primi 5 minuti mi è venuto da ridere e mi sono resa conto che quei simpatici 20 anni di differenza si notavano ed era quella la ragione di tanto stupore e curiosità. Sono talmente abituata a stare con gli altri ragazzi, ormai rassegnati a dovermi sopportare, che che tendo a dimenticare il fatto che non è proprio normale che una donna della mia età sia nell'aula con loro. A me ormai sembra tutto abbastanza routinario, ma obiettivamente gli sguardi stupiti di quei ragazzi erano assolutamente leciti e legittimi. Ad agraria ci sono frequentemente persone non più giovanissime tra gli iscritti, perchè capita che imprenditori agricoli decidano per varie ragioni di ottenere un titolo di studio e credo che molti dei miei professori siano convinti che io coltivi una qualche tipologia di orticola, foraggera o pianta da frutto...penso rimarrebbero abbastanza delusi se sapessero che la mia unica produzione è una bimbetta bionda con gli occhioni azzurri...e diciamola tutta, è proprio una gran bella produzione! Bisou
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